stephen leather, macabri resti

17 Luglio 2008

l’ambientazione di questo romanzo è decisamente insolita: tutto inizia nella ex jugoslavia, durante i conflitti etnici.

si legge volentieri e in modo scorrevole anche se l’identità del cattivo si capisce abbastanza presto.

anche qui, come in tango one, il confine tra buoni e cattivi è sottile…. anzi il buono dopo un po’ ti da anche sui nervi e combina pure un grosso guaio – perché non ti fai gli affari tuoi??? -  mentre il cattivo sasha in realtà sotto sotto, ma molto sotto, ha un animo nobile.

le prostitute si innnamorano e i poliziotti si corrompono.


stephen leather, l’uomo che uccide (tango one)

7 Luglio 2008
Innanzitutto mi domando con che criterio vengano talvolta tradotti i titoli. Personalmente avrei lasciato Tango One, al limite avrei tradotto con una cosa del tipo Il bersaglio.

Comunque….. Dennis Donovan (Tango One, il più ricercato trafficante di droga del Regno Unito) è all’inizio l’uomo terribile, il torturatore di informatori…. ma a poco a poco l’autore te lo presenta nel suo ambiente, dove i riferimenti non sono quelli dell’uomo qualunque…. e cominci a immedesimarti in lui.

Un libro particolare per la sua struttura, con un protagonista che in realtà dovrebbe essere l’antagonista e nessun superpoliziotto coraggioso a combatterlo (e a sconfiggerlo).

Tutti corrotti? Forse, o forse solo tutti umani.