divorato in due giorni. bello, c’è poco da dire, anche perché i commenti potrebbero facilmente scivolare in uno spoilerone da paura.
l’ambientazione a ben pensarci fa venire i brividi.
vorrei dire il migliore Rhyme che ho letto. vabbè lo dico. non ci sono cadute, qualche improvviso salto narrativo che un po’ sgomenta (tecnica che deaver usa spesso, andando a spiegare nelle pagine successive che cosa è successo e rimettendoti in carreggiata nella comprensione dell’intreccio).
i personaggi ricorrenti ci sono tutti – pulaski, pam, cooper, il gigantesco sellitto che adoro, roland bell, thom - e non aggiungo altro: la sensazione di ritorno a casa è fortissima.
mi fermo qui, segnalando il “cadavere eccellente” del capitolo 51. mi saprete dire.
un consiglio: acquistate sempre in contanti
Pubblicato da biifu