neracarbone e i 7 giganti

6 Agosto 2008

tanto tanto tempo fa, in un villaggio, viveva una bambina cattiva e antipatica, sempre lercia, tanto che tutti la chiamavano neracarbone.

un giorno una regina bellissima e buonissima, avendo a cuore le sorti dei suoi sudditi, la adottò e la fece trasferire nel suo bellissimo palazzo. ma la bambina era veramente odiosa e insopportabile, tanto che la regina si sentì costretta a farla abbandonare sulla spiaggia. la fece accompagnare da un pescatore che non vedeva l’ora di liberarsi di quella piccola peste. le diede una botta in testa e la lasciò lì.

quando neracarbone si svegliò cominciò a vagare da sola sulla spiaggia, anche perché era così puzzolente che anche gli animali si tenevano alla larga. alla fine del suo peregrinare neracarbone vide una casa enorme ed entrò.

la casa era pulitissima ed ordinatissima, sulla tavola apparecchiata spiccavano piatti grandi come una ruota di camion… a neracarbone l’ordine non piaceva, così buttò in giro tutto quello che trovava, sporcò ovunque e alla fine si arrampicò su un letto gigantesco e lì si addormentò.

la sera i 7 giganti che abitavano la casa rientrarono dal loro lavoro, e si spaventarono nel vedere quello sconquasso, loro che erano così ordinati e puliti…. salirono nelle camere e trovarono neracarbone che dormiva nei loro letti.

la svegliarono e cercarono di cacciarla di casa in ogni maniera, ma non ci riuscirono. furono così costretti ad andare a lavorare ogni giorno, e a tornare a casa la sera a spicciare le faccende domestiche che neracarbone ignorava totalmente. uno strazio, poveri giganti.

nel frattempo la regina bellissima e buonissima si era pentita di avere allontanato neracarbone, perché pensava a tutti i guai che avrebbe potuto combinare in giro. si trasformò in una bellissima ragazza e fece un incantesimo su una banana. andò in giro in lungo e in largo, fino a quando capitò nella casa dei giganti.

fece assaggiare la banana a neracarbone, che cadde addormentata. grandi furono le feste nel regno, e i 7 giganti chiusero neracarbone in una bara di vetro antiproiettile per evitare che uscisse.

anni dopo giunse da quelle parti un vecchio sdentato povero e puzzolente, che cavalcava un asino malconcio e altrettanto puzzolente. egli aprì la bara, baciò neracarbone che fu costretta a seguirlo e a lavorare tutta la vita in una porcilaia


il piacere di raccontare

14 Luglio 2008

Mi piace raccontare storie a mio figlio più grande (3 anni e mezzo). Abbiamo cominciato la sera inventando passo passo avventure che lo mettono in collaborazione con pirati, power rangers, little einsteins e chi più ne ha più ne metta.

Il difficile è mantenere la coerenza degli avvenimenti, specialmente quando il pupo ti propone dei cambiamenti improvvisi nella trama.

L’altro giorno a corto di argomenti, prendendo spunto dal fatto che dalla spiaggia vediamo il Circeo, abbiamo iniziato con Ulisse. In versione ovviamente edulcorata abbiamo già affrontato Polifemo e Circe, cacciato i Proci e aperto il vaso con il vento. Poi il panico…. non ricordavo al volo altro… e così Ulisse il re-pirata :) ha affrontato un drago a due teste, è volato sulla luna in seguito ad una gara con il vento e ha portato Telemaco a Gommalandia. Quindi qui sono iniziate le avventure di Telemaco che già affrontato con un grembiule blu il primo giorno di scuola…

 

Omero si rivolta nella tomba